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Buon Natale

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BUON NATALE … NELLA GIOIA DEL VANGELO

 

auguri

Carissimi,

eccoci arrivati alla grande festa di Natale, in cui Dio ci dona la gioia del suo Vangelo, Gesù Cristo (Mc 1,1).

 

Ma che Natale è quello di quest’anno? Potremmo dire che è quello di sempre, quello di una bella festa commerciale, quello degli scoop pubblicitari e delle vetrine dei negozi "infiocchettate" ed illuminate, quello dei cenoni luculliani e delle vacanze chissà dove …

 

Ma è anche altro Natale, se si può dire "altro".

 

 

È Natale magari un po’ sotto tono, Natale di crisi per la mancanza di lavoro e di prospettive, Natale di stenti per tante famiglie e persone e per molti giovani che si sentono defraudati del domani.

 

È Natale per chi ci crede in Dio e anche per chi non ci crede, per chi ce la fa ancora e per chi non ce la fa più, esasperato da delusione e stenti, forse più per questi ultimi che per i primi.

È Natale per chi fatica per una società più solidale, per chi lavora onestamente, per chi  crede nel matrimonio e nella propria famiglia e nell’impegno educativo dei figli, per chi soffre in silenzio, per chi spera che il mondo possa andare un po’ meglio.

È Natale e Gesù Salvatore viene per tutti ed è "oggetto" di un comune desiderio di benessere.

 

È Natale e Gesù, il Figlio di Dio, nasce nella carne

– la nostra carne a volte così "umiliata" nella sua dignità; nasce fragile,  così bisognoso di cure; nasce in una famiglia  così vicina alle tante nostre famiglie spesso segnate dalla precarietà.

È Natale e, al di là dei facili buonismi, possiamo dire che Gesù non è di parte e che in lui tutti noi possiamo trovare salvezza, perché nessuno è fuori dal suo amore, dalla sua misericordia. Quante volte ce lo ricorda il Papa Francesco! E neppure dobbiamo troppo angosciarci dei nostri brontolamenti, perché il Signore Gesù lo sa che siamo di terra (carne) e che tante volte le nostre ragioni sono proprio di "terra".

 

È Natale, e proprio perché Gesù ci è così vicino, e ci viene a salvare nella nostra carne, guardiamo a lui: egli ci sorride, proprio a noi, a volte così "ammaccati" dalle asprezze della vita, a noi così bisognosi di fraternità, di speranza, di perdono e di pace.

 

È Natale, e il Signore Gesù ci viene a ridonare la luce viva che illumina il nostro andare nei sentieri oscuri della vita e della storia, e la gioia che rasserena i nostri volti a volte un po’ troppo "quaresimali" (Papa Francesco). Guardiamo a lui e alla tenerezza del suo sorriso!  Egli sa scaldare i nostri cuori.

 

Papa Francesco ci scrive che il Natale è «la gioia del Vangelo (che) riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù. Coloro che si lasciano salvare da lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza dal vuoto interiore, dall’isolamento. Con Gesù Cristo sempre nasce e rinasce la gioia» (EG 1).

Lasciamoci sorprendere sempre dalla sua "visita". Come per esempio, dalla speranza concreta che attraversa ora la nostra comunità parrocchiale di poter accogliere nuovamente una comunità di suore (le suore Missionarie Mariste) che vengono col desiderio di stare tra noi come una presenza missionaria. E come Giuseppe e Maria hanno cercato una dimora dove far nascere Gesù, così anche noi abbiamo cercato una casa per le suore, casa che ora stiamo ripulendo e che poi arrederemo.

Siamo fiduciosi! Il Signore è fedele e non manca alla sua parola. Gesù è la Parola vivente di Dio, è il dono del Padre alla nostra umanità così infinitamente amata. Lasciamoci amare dal Signore Gesù, per attingere in ogni momento della vita, anche nelle delusioni, la forza di voler bene.

Auguri alle vostre famiglie. Un abbraccio agli anziani e ai malati e un bacio ai bambini.

P. Giovanni (Parroco) e i confratelli sacerdoti